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Dipendenza da cellulari/smartphone

Anche il cellulare può diventare strumento di dipendenza. Aiuta a mantenere i rapporti sociali con le persone e offre in più occasioni una esperienza di controllo onnipotente sulla loro vita e sui loro spostamenti, rendendolo un oggetto significativo che viene investito di qualità particolari.

Un aspetto interessante dell’uso del telefonino è la sua funzione dal punto di vista affettivo-relazionale: il telefonino diventa un regolatore soggettivo della distanza e un moderatore della separazione, a seconda dello scopo può avvicinare e allontanare allo stesso tempo garantendo sempre una debita distanza fisica che permette all’individuo di sentirsi più protetto e sicuro.

L’aumento delle funzionalità con l’avvento degli smartphone ne ha trasformato anche le funzioni sociali e psicologiche: il cellulare oggi è uno strumento che accompagna ogni momento della giornata e che aiuta ad organizzare ed a gestire ogni circostanza della vita, dal lavoro al tempo libero.

Dal punto di vista psicologico il fenomeno non va sottovalutato. L’uso quotidiano e comune ormai pervasivo del telefonino rende difficile tracciare un confine diagnostico tra comportamento funzionale e disfunzionale.

Sono segnali di un uso potenzialmente patologico la spiccata preferenza della comunicazione via smartphone all'interazione diretta, l'uso compulsivo del dispositivo e l'incapacità di rimanere sconnessi dal contatto con la rete. Si tratta della cosiddetta "nomofobia", la paura da assenza di cellulare (dall'inglese "no mobile phobia"). Si tende a utilizzare il cellulare come strumento rassicurante e consolatorio, preferendo la comunicazione telefonica all’interazione diretta e ricercando compulsivamente notifiche che veicolino contatti virtuali. La mancanza di questa connessione procura al nomofobico uno stato di ansia, impazienza ed insicurezza, portandolo a manifestare sintomi simili a quelli che caratterizzano l’attacco di panico: mancanza di respiro, sudorazione, battito cardiaco accelerato, dolore toracico e nausea.

Come tutte le dipendenze, anche quella da smartphone può essere curata tramite un trattamento psicoterapeutico finalizzato sia alla presa di coscienza dell’origine del disturbo sia al superamento della dipendenza patologica, promuovendo l’autonomia.

Progetto Grafico: Silvana Vialli
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