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Tirocini

N.B. Gli studenti interessati a conoscere le sedi di tirocinio disponibili sono tenuti a rivolgersi direttamente all'Ufficio Tirocini dell'Università.


CONVENZIONE TIROCINI

Nuovo testo, perfezionato il 27.09.2016

Clicca qui per scaricare la Convenzione Regionale stipulata tra Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, Dipartimento di Psicologia dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Università degli Studi di Parma per l'attuazione delle attività di tirocinio previste per i Laureati delle classi L24 e LM51 anche ai fini dell'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della Professione (sez. A e sez.B)

Il tirocinio professionalizzante

Il tirocinio, configurandosi come un'esperienza diretta, svolta sotto l’assistenza di professionisti esperti che appartengono alla stessa comunità professionale del tirocinante, è un’attività tesa ad incrementare e sviluppare l'apprendimento delle competenze professionali e a costruire un progressivo senso di appartenenza alla comunità professionale. Per tali ragioni costituisce un momento fondamentale nella formazione complessiva del futuro psicologo.

Il tirocinio deve essere un'attività programmata e deve seguire un progetto individualizzato, costruito sulla base di un "contratto formativo" tra tirocinante e tutor che specifichi le reciproche responsabilità e i rispettivi compiti nell'attuazione del progetto stesso.

TIROCINANTE
Il tirocinante è tenuto in primo luogo a seguire le indicazioni del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e, per quanto riguarda i tempi e le modalità di svolgimento dell’attività, deve attenersi al Regolamento sui tirocini dell’Ateneo.
Egli dovrà mantenere un atteggiamento e un comportamento congrui alla professione.

Qualora il tirocinante ritenga che l’esperienza in corso non rispetti le condizioni indicate in questa Convenzione Regionale ed, in particolare, che non sia sufficientemente tutelato il suo diritto all’apprendimento di cui all'art. 1, egli ha la possibilità di segnalare, entro due mesi dall’inizio del semestre di tirocinio, la situazione all’Ufficio Tirocini che, sentito il parere dell’Ordine e dopo aver effettuato le opportune verifiche, valuterà come intervenire per il trasferimento del tirocinante, garantendo la salvaguardia del periodo di tirocinio già svolto.

Il periodo di tirocinio necessario per sostenere gli Esami di Stato, stante l’attuale normativa, dovrà avere una durata di:
  • 12 mesi continuativi per l’accesso all’Esame di Stato valevole per l’iscrizione alla Sez. A dell’Albo, per un totale di 1000 ore da svolgersi orientativamente nella misura di 20/25 ore settimanali, di norma frazionate in 4/5 ore al giorno per 4/5 giorni settimanali; il tirocinio può essere svolto nello stesso Ente o in due Enti diversi, lo svolgimento nello stesso Ente è riservato ai tirocini che offrano un percorso professionale sufficientemente completo, valutato in sede di approvazione;
  • 6 mesi per l’accesso all’Esame di Stato valevole per l’iscrizione alla Sez. B dell’Albo, per un totale di 500 ore da svolgersi orientativamente nella misura di 20/25 ore settimanali, di norma frazionate in 4/5 ore al giorno per 4/5 giorni settimanali.

La durata complessiva del tirocinio non dovrà superare i 12 mesi, fatta eccezione per i soggetti diversamente abili per i quali l’art. 7 del DM 142/98 pone un limite massimo di 24 mesi.

Non è ammesso il cumulo di distinti periodi di tirocinio al fine di raggiungere l’annualità prevista per l’ammissione all’Esame di Stato abilitante alla Sez. A dell’Albo se fra i due periodi in questione non sussiste continuità.

Il tirocinio dovrà avere carattere continuativo ed ininterrotto salvo i casi eccezionali previsti dalla Convenzione Ordine/Università. In particolare, in caso di maternità o paternità o gravi e documentati motivi, la Struttura Didattica di riferimento valuterà eventuali richieste di sospensione e ripresa del periodo di tirocinio, mantenendo valido il periodo già maturato. Le richieste andranno comunque inoltrate in forma scritta all’Ufficio Tirocini della Struttura Didattica e corredate dalla documentazione attestante le ragioni dell’interruzione.
Qualora invece l’interruzione del tirocinio fosse disposta dall’ente ospitante a seguito di giustificati e gravi motivi inerenti la condotta del tirocinante, l’ente dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio Tirocini della Struttura Didattica che provvederà – di concerto con l’Ordine degli Psicologi – a valutare l’opportunità di un annullamento del periodo di tirocinio svolto.

N.B. L’attività di tirocinio deve iniziare soltanto dopo il conseguimento della Laurea


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