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Esame di Stato

Il candidato

L’esame di stato serve a verificare se il laureato in psicologia, dopo aver svolto il tirocinio professionalizzante, ha acquisito un patrimonio di competenze pratico-professionali e di conoscenze teorico-scientifiche nelle aree centrali della disciplina tali da consentirgli di svolgere in maniera adeguata il lavoro di psicologo.

Le modalità di espletamento sono disciplinate da D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328, dal D.M. 13 gennaio 1992 n. 240 e dal D.M. 9 settembre 1957 e successive modificazioni.

Gli esami di Stato per l’abilitazione all’accesso alla professione di psicologo e di dottore in tecniche psicologiche hanno luogo ogni anno in due sessioni, indette con ordinanza del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica; generalmente la prima ha inizio nel mese di giugno e la seconda in quello di novembre.
L’ordinanza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, indica per ciascuna sessione i giorni in cui hanno inizio gli esami, le sedi e il termine per la presentazione delle domande di ammissione.

I candidati possono scegliere la sede universitaria in cui sostenere l’Esame di stato, indipendentemente da quella presso la quale è stato conseguito il Diploma di Laurea, e presentare presso la sede prescelta la relativa domanda e la documentazione.
Non è consentito sostenere nella stessa sessione esami per l’abilitazione all’esercizio di più di una delle seguenti professioni: psicologo, dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro e dottore per i servizi alla persona e alla comunità.

Le prove d’esame consistono in due prove scritte di carattere generale, una prova pratica e una prova orale. In particolare:

SEZIONE A:
a) una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali;
La prova implica l’approfondimento teorico di un determinato argomento, in relazione ad un quesito od un suo particolare contesto applicativo.

b) una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell'assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;

La prova consiste nell’elaborazione di un progetto, che includa la descrizione di tutte le fasi necessarie per implementarlo.

c) una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse;
La discussione del caso in oggetto richiede la realizzazione di una diagnosi psicologica e l’indicazione dei possibili interventi, adeguatamente motivati anche sulla base delle evidenze scientifiche a sostegno di tale indicazione.

d) una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.


SEZIONE B:
a) Una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento.

b) Una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore.

c) Una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all'interno di un progetto proposto dalla commissione.

d) Una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell'attività svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328

D.M. 9 settembre 1957 e successive modificazioni



Riferimenti bibliografici Commenti al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani


Etica e deontologia per psicologi (Corradini, Crema, Lupo, Kaneklin) – Carocci, 2007

Struttura:
Una parte legata al concetto di valore e di norme deontologiche
Breve lettura critica del codice deontologico
Storia del codice deontologico
Note:
Gli articoli del codice deontologico non sono affrontati uno per uno e le spiegazioni sono articolate all’interno di un discorso più generale.
I capitoli del libro, scritti da autori diversi, non sviluppano un unico discorso, per cui a volte gli stessi temi sono trattati più volte.
Ci sono alcuni esempi di casi concreti.

Il codice deontologico degli psicologi (Gulotta, Calvi) – Giuffrè, 2012
Struttura:
Introduzione con la storia, lo sviluppo, i principi guida del codice deontologico
Confronto con codici di altri stati europei
Codice commentato articolo per articolo
Regolamento disciplinare commentato
Linee guida per lo psicologo forense
In appendice i testi di diverse leggi
Note:
Gli articoli sono commentati uno per uno e comprendono anche qualche esempio concreto.

Lo psicologo al lavoro (Calvi) – Franco Angeli, 2002
Struttura:
Implicazioni deontologiche nel lavoro universitario
Casi clinici e problemi deontologici
Problemi deontologici nella psicologia del lavoro
Criteri deontologici dello psicologo penitenziario
Psicologia giuridica e deontologia (casistiche)
Note:
I casi riportati affrontano alcuni articoli del codice ed esempi di situazioni limite.

La professione dello Psicologo (Dodaro) - Mondadori Università, 2007
Struttura:
Introduzione con la legislazione sulla professione
Approfondimenti sull’iter della professione ed i requisiti, le associazioni, gli esami di stato, gli Ordini,
ecc.
Disciplina dell’attività professionale con la presentazione delle varie sezioni dei codici deontologico,
ma anche civile e penale, suddivisa per argomenti. Vengono citate anche decisioni di altri Ordini.
Ricca appendice in cui sono riportati i testi di diverse leggi
Note:
La suddivisione è per argomenti e non articolo per articolo. Sono presenti informazioni anche legislative su tutto l’iter della professione e sui diversi ambiti professionali.

Psicologia, etica e deontologia (De Leo, Pierlorenzi, Scribano) - Carocci, 2000
Struttura:
Prima parte generale su aspetti di etica e deontologia (etica, segreto professionale, obbligo di segnalazione,
consenso informato)
Seconda parte sulle responsabilità della professione di psicologo (formazione, storia della professione,
aggiornamento, responsabilità professionale)
Terza parte su alcune aree specifiche degli interventi (giudiziario, HIV, deontologia transnazionale)
Note:
Non tratta articolo per articolo, ma inserisce all’interno di discorsi più generali i riferimenti ai diversi articoli.
Vengono fatti anche richiami e comparazioni con diversi codici deontologici europei.


Ricordiamo che ogni anno il nostro Ordine regala ai neoiscritti un’edizione commentata del Codice Deontologico.

Precisiamo inoltre che il suddetto elenco potrebbe non essere aggiornato od esaustivo e, a tal proposito, invitiamo cortesemente coloro che fossero a conoscenza di ulteriori edizioni di Codici Deontologici commentati a segnalarlo ai nostri Uffici.
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