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Esame di Stato

La commissione

L’esame di stato serve a verificare se il laureato in psicologia, dopo aver svolto  il tirocinio professionalizzante, ha acquisito un patrimonio di competenze pratico-professionali e di conoscenze teorico-scientifiche nelle aree centrali della disciplina tali da consentirgli di svolgere in maniera adeguata il lavoro di psicologo.

Gli esami di Stato per l’abilitazione all’accesso alla professione di psicologo e di dottore in tecniche psicologiche hanno luogo ogni anno in due sessioni, indette con ordinanza del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica; generalmente la prima ha inizio nel mese di giugno e la seconda in quello di novembre.

L’ordinanza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, indica per ciascuna sessione i giorni in cui hanno inizio gli esami, le sedi e il termine per la presentazione delle domande di ammissione.

Le prove:
SEZIONE A

a) una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali;

b) una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell'assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;
 

c) una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse;

d) una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.


SEZIONE B
a) Una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento.

b) Una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore.

c) Una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all'interno di un progetto proposto dalla commissione.

d) Una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell'attività svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.


La Commissione esaminatrice è nominata con decreto dal Ministero ed è composta da un presidente e quattro membri.
Il presidente viene nominato tra i professori ordinari, straordinari, fuori ruolo o a riposo in discipline psicologiche, a qualsiasi facoltà essi appartengano.
I membri vengono prescelti da quattro terne designate dal competente Consiglio dell’Ordine e composte dalle seguenti categorie:
  • professori universitari ordinari, straordinari, fuori ruolo o a riposo
  • professori associati
  • liberi professionisti iscritti all’Albo con non meno di 10 anni di esercizio professionale.
  • psicologi dipendenti da pubbliche amministrazioni con non meno di 10 anni di servizio.

Istruzioni per i commissari

Le modalità di espletamento per gli esami di Stato sono disciplinate dal D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328, dal D.M. 13 gennaio 1992 n. 240 e dal D.M. 9 settembre 1957 e successive modificazioni.

Di seguito una sintesi tratta dai citati decreti:
Nella prima seduta della Commissione il presidente affida ad uno dei componenti le funzioni di relatore segretario.
Tutte le deliberazioni si prendono a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del presidente.
Per ogni adunanza è redatto, seduta stante, processo verbale, da firmarsi del presidente e dal relatore segretario.
Le operazioni di segreteria di ciascuna Commissione sono affidate a un funzionario della carriera direttiva dell'Amministrazione universitaria, designato dal rettore dell'Università.
I candidati debbono dimostrare la loro identità personale, prima di ciascuna prova d'esame.
Il candidato che non si presenti al suo turno perde il diritto all'esame e non può conseguire alcun rimborso della tassa e del contributo.
Il candidato che si ritiri durante una prova di esame è considerato come riprovato.
Per gli esami che richiedano prove scritte, la Commissione esaminatrice, durante il mattino del giorno fissato, stabilisce il 3 temi tra i quali viene sorteggiato il tema da svolgere e la durata della prova, riportando i temi in fogli da includere in appositi plichi. Il tempo massimo per questa prova è stabilito in sette ore.
Il presidente della Commissione, alla presenza dei candidati, fatta constatare la integrità del plico in cui è contenuto il tema e, nella eventualità che siano stati predisposti più temi - fatto estrarre, a sorte da uno dei candidati il tema da svolgere - detta o fa dettare il tema stesso.
Per lo svolgimento delle prove scritte i candidati debbono usare esclusivamente carta fornita dalla Commissione, munita del bollo di ufficio e della firma del presidente.
I lavori, muniti della firma del candidato, sono consegnati, insieme con le minute, ai membri della Commissione incaricati dell'assistenza, i quali vi appongono la loro firma indicando l'ora della consegna.
L'assistenza durante le prove scritte è dal presidente di ciascuna Commissione affidata per turno, ai componenti la Commissione stessa in numero sufficiente a garantire una efficace sorveglianza.
La prova orale è pubblica e ha una durata non inferiore ai 20 minuti.
 Il candidato ottiene l'idoneità quando ha raggiunto almeno i sei decimi dei voti in ciascuna delle prove. Compiute le operazioni il presidente della Commissione dichiara chiuse le operazioni della sessione di esami, che non può per alcun motivo essere riaperta.
Il presidente della Commissione adotta tutte le misure che ritenga necessarie per garantire la sincerità delle prove e la legalità delle operazioni di esami.
In caso di gravi trasgressioni alle norme dettate col presente regolamento, ordina, sotto la sua responsabilità, la sospensione delle operazioni di esame riferendone immediatamente al Ministro.
Nella segreteria di ogni Università sono conservate le domande di ammissione, gli elenchi degli ammessi con le indicazioni dei risultati ottenuti negli esami, i verbali, gli atti delle Commissioni giudicatrici e tutti gli elaboratori dei candidati. Essi restano a disposizione del Ministero della pubblica istruzione.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328

D.M. 13 gennaio 1992, n. 240

D.M. 9 settembre 1957 e successive modificazioni

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